Meta vieta le pubblicità di ByteDance sulle sue app in sette paesi, compresi gli Stati Uniti
Meta afferma che non accetterà più pubblicità da ByteDance, la società cinese dietro TikTok, né campagne di terzi che rimandano a TikTok, definendo prassi normale non promuovere un concorrente, secondo Bloomberg e Reuters.

Punti chiave
- 1Secondo Bloomberg e Reuters, Meta ha smesso di pubblicare pubblicità di ByteDance sulle sue piattaforme, tra cui Facebook e Instagram, in Canada, Egitto, Indonesia, Giappone, Thailandia, Vietnam e Stati Uniti.
- 2Il divieto riguarda anche gli inserzionisti terzi le cui campagne in quei paesi rimandano a TikTok o ad altre proprietà di ByteDance.
- 3Meta afferma di non essere tenuta a pubblicare pubblicità di un rivale che vuole sottrarre utenti alle sue app e definisce il rifiuto una normale prassi commerciale; TikTok e ByteDance non hanno commentato nell’immediato.
- 4La mossa segue una disputa sulla sicurezza dei minori: dall’accordo transattivo di agosto con gli stati USA, Meta fa pressione su TikTok e YouTube perché adottino tutele simili, mentre TikTok è rimasta pubblicamente in silenzio.
- 5Il mese scorso TikTok ha rimosso dai profili degli utenti i link dedicati a Instagram e ha rifiutato le pubblicità di Meta che chiedevano impegni sulla sicurezza dei minori, riferisce Bloomberg.
La notizia completa
Meta Platforms ha smesso di accettare inserzioni pubblicitarie da ByteDance, la società cinese dietro TikTok, sulle sue piattaforme, tra cui Facebook e Instagram, in un gruppo di paesi, secondo quanto riportato da Bloomberg e da Reuters, il cui articolo è stato ripreso da The Straits Times. Bloomberg, che secondo Reuters è stata la prima a dare notizia del divieto, afferma che giovedì Meta ha iniziato ad applicare un blocco totale delle pubblicità e dei messaggi di marketing a pagamento che ByteDance pubblica sulle piattaforme di Meta. Meta ha comunicato a entrambe le testate che il divieto riguarda Canada, Egitto, Indonesia, Giappone, Thailandia, Vietnam e Stati Uniti. Si estende inoltre agli inserzionisti terzi le cui campagne in quei paesi rimandano a TikTok o ad altre proprietà di ByteDance. Reuters riferisce che un portavoce di Meta ha confermato il divieto l’8 ottobre e che si applica con effetto immediato.
In una dichiarazione inviata via email e citata da Bloomberg, il portavoce di Meta Chris Sgro ha affermato: «Non siamo tenuti a pubblicare le pubblicità di un concorrente il cui obiettivo è allontanare le persone dalle nostre app». Ha aggiunto: «Rifiutare servizi promozionali a un concorrente è una normale prassi commerciale in tutti i settori». Meta, ha detto, continuerà a competere sulla qualità dei prodotti e sull’esperienza degli utenti. Reuters ha riportato la stessa dichiarazione, attribuendola all’azienda. Né TikTok né ByteDance hanno risposto immediatamente alle richieste di commento, affermano entrambe le testate.
Le due testate descrivono in modo diverso il rapporto societario. Bloomberg definisce ByteDance l’ex proprietaria di controllo di TikTok e afferma che la società cinese gestisce ancora parti fondamentali di TikTok negli Stati Uniti. Reuters definisce ByteDance la società madre cinese di TikTok e osserva che TikTok opera ora negli Stati Uniti come joint venture a maggioranza americana, costituita tramite un accordo volto a proteggere i dati degli utenti statunitensi e a evitare il divieto di un’app con oltre 200 milioni di utenti nel paese. Secondo Bloomberg, le aziende si fanno concorrenza serrata da anni in una situazione squilibrata: TikTok può operare negli Stati Uniti, il mercato più importante per Meta, mentre Meta non può operare in Cina, il mercato più importante per TikTok. Reuters definisce il divieto pubblicitario un’escalation di questa rivalità e descrive TikTok come uno dei più forti concorrenti di Meta per il coinvolgimento degli utenti, i creator e la spesa pubblicitaria.
Il divieto arriva dopo mesi di tensioni sulla sicurezza dei minori. Ad agosto Meta ha accettato un accordo transattivo con gli stati USA sui danni che i social media causano ai bambini; Bloomberg quantifica l’accordo in 18 miliardi di dollari, mentre Reuters lo descrive come un accordo del valore fino a 18 miliardi di dollari USA. L’accordo impone nuove tutele per i minori su Facebook e Instagram, che secondo Reuters comprendono limiti di utilizzo giornalieri, restrizioni all’uso notturno e misure più incisive per tenere i bambini lontani dai contenuti soggetti a limiti di età. Da allora, secondo Bloomberg, Meta ha fatto pressione su TikTok e su YouTube di Google affinché assumano impegni analoghi, sostenendo di non poter risolvere da sola i problemi di sicurezza dei minori dell’intero settore. Lo stesso articolo afferma che Meta ha acquistato spazi pubblicitari sui principali quotidiani e che i suoi dirigenti hanno criticato pubblicamente TikTok per non aver partecipato a un recente evento sull’uso eccessivo degli schermi organizzato dall’Ufficio del Surgeon General e per essersi ritirata da un incontro sulla sicurezza nazionale con la Commissione speciale della Camera sulla Cina.
TikTok non ha commentato pubblicamente la campagna di Meta, riferiscono entrambe le testate. Secondo Bloomberg, il mese scorso TikTok ha introdotto diverse misure che rendono più difficile per gli utenti passare dalla sua app ad altre piattaforme social, tra cui la rimozione dei link dedicati a Instagram dai profili, e ha rifiutato pubblicità di Meta che invitavano TikTok a fare analoghe concessioni sulla sicurezza dei minori. Reuters osserva che il sito web di TikTok afferma di non supportare link che aprono altre app di social media o che vi fanno accedere gli utenti, anche se i profili possono ancora rimandare ai siti web di quelle piattaforme. A settembre TikTok ha inoltre raggiunto un accordo transattivo con l’Alabama che impone nuovi limiti di utilizzo e una verifica dell’età più rigorosa per gli utenti di quello stato, riferisce Reuters. Bloomberg aggiunge che Meta non è l’unica azienda tecnologica di consumo a erigere barriere contro i rivali: secondo un articolo di settembre di The Information, OpenAI ha comunicato ai suoi partner pubblicitari che rifiuterà le pubblicità di prodotti di generazione di immagini e audio in concorrenza con i propri.
Perché è importante
Il divieto esclude ByteDance, e qualsiasi campagna che indirizzi le persone verso TikTok, dal sistema pubblicitario di Meta in sette mercati, compresi gli Stati Uniti, dove le due aziende competono per utenti, creator e spesa pubblicitaria. Meta lo definisce normale concorrenza; gli articoli lo inseriscono in una disputa più ampia sulla sicurezza dei minori e sul passaggio degli utenti da un’app all’altra, dopo che TikTok ha reso più difficile rimandare a Instagram. TikTok e ByteDance non avevano risposto all’uscita degli articoli, e le fonti non dicono se altri paesi potrebbero seguire. Questo resoconto si basa su articoli di Bloomberg e Reuters, non su una dichiarazione pubblicata da Meta stessa.
Cronologia
· Pubblicato
Argomenti#Meta#TikTok#ByteDance#pubblicità#social media#sicurezza dei minori
Fonti
Questa notizia si basa sulle fonti seguenti. Leggile per il contesto completo.
- 1Bloomberg via Yahoo Finance · Articolo giornalisticoMeta Bans TikTok From Advertising on Its Apps in Escalating Feudfinance.yahoo.com
- 2The Straits Times · Articolo giornalisticoMeta bans TikTok ads on its platforms in US, Japan and other countrieswww.straitstimes.com
- 3CNBC-TV18 · Articolo giornalisticoMeta blocks TikTok ads across 7 countries as rivalry with ByteDance growswww.cnbctv18.com



