Francis Halzen vince il Premio Nobel per la Fisica 2026 per l’osservatorio di neutrini IceCube
Il fisico della University of Wisconsin-Madison ha guidato il progetto che ha trasformato il ghiaccio antartico in un rivelatore capace di registrare neutrini ad alta energia provenienti da molto lontano, al di fuori della nostra galassia.

Punti chiave
- 1Francis Halzen della University of Wisconsin-Madison ha vinto il Premio Nobel per la Fisica 2026 per il suo ruolo in IceCube.
- 2IceCube utilizza un chilometro cubo di ghiaccio antartico con 5.160 sensori di luce su 86 cavi ed è entrato in funzione nel 2011.
- 3Nel 2017 un neutrino ad alta energia è stato ricondotto per la prima volta a una sorgente: il blazar TXS 0506+056.
- 4Halzen propose un osservatorio di neutrini al Polo Sud nel 1988; prima di IceCube c’era un rivelatore più piccolo, AMANDA.
- 5Secondo Ars Technica, la National Science Foundation ha stanziato 53 milioni di dollari in cinque anni per mantenere in funzione IceCube.
La notizia completa
Il Premio Nobel per la Fisica 2026 va a Francis Halzen della University of Wisconsin-Madison, riferiscono Ars Technica e Nature. Secondo Ars Technica, il premio riconosce i suoi “contributi decisivi all’IceCube Neutrino Observatory” e la scoperta di neutrini ad alta energia prodotti da sorgenti astrofisiche. Halzen ha promosso la progettazione e la costruzione di IceCube, un rivelatore al Polo Sud che utilizza un chilometro cubo di ghiaccio antartico per registrare neutrini provenienti dallo spazio profondo.
Intervenendo per telefono dall’Italia alla conferenza stampa di Stoccolma, Halzen ha detto: “È stata una grande sorpresa, e ovviamente non me l’aspettavo”, sottolineando che il lavoro è frutto di una “grande collaborazione”. La fisica delle particelle Danielle Norcini della Johns Hopkins University lo ha definito il visionario scientifico dietro il progetto, e il CEO dell’American Institute of Physics, Michael Moloney, ha affermato che Halzen ha guidato per decenni lo sforzo per far funzionare il ghiaccio antartico come un telescopio per neutrini.
Halzen, nato in Belgio, propose un osservatorio di neutrini al Polo Sud nel 1988. Ars Technica riferisce che unì due proposte precedenti, una che usava l’acqua come mezzo di rivelazione e una che cercava segnali di neutrini in Antartide con ricevitori radio, e concluse che il ghiaccio avrebbe funzionato ancora meglio. Il suo gruppo scavò con acqua calda fori profondi circa un chilometro e vi calò cavi con sensori di luce. Un primo rivelatore, AMANDA, fu ostacolato dalle bolle presenti nel ghiaccio superficiale, che diffondevano la luce; sotto i 1400 metri il ghiaccio si rivelò molto puro, ma AMANDA era troppo piccolo, e IceCube ne prese il posto.
IceCube è entrato in funzione nel 2011. I suoi 5.160 sensori di luce sono appesi a 86 cavi nel ghiaccio e captano la luce blu e ultravioletta emessa quando un neutrino di passaggio colpisce un nucleo atomico. Halzen ha detto che sono bastati due anni per dimostrare che il rivelatore poteva vedere neutrini provenienti da oltre l’atmosfera. Nel 2014 ha registrato tre neutrini di energia record, soprannominati Bert, Ernie e Big Bird. Nel 2017 un neutrino ad alta energia è stato ricondotto per la prima volta a una sorgente specifica, il blazar TXS 0506+056; Nature descrive questo risultato come la prima scoperta multi-messaggero di IceCube. Nel 2022, dopo aver analizzato dieci anni di dati, il gruppo ha segnalato un eccesso di 79 neutrini che ha reso la galassia attiva Messier 77 una forte candidata come sorgente di neutrini.
L’osservatorio continua a crescere. Ars Technica riferisce che un aggiornamento completato a febbraio ha aggiunto cinque stringhe di sensori vicino al centro della parte inferiore della schiera, insieme a 600 nuovi sensori di luce e strumenti di calibrazione, e che il mese scorso la National Science Foundation ha stanziato 53 milioni di dollari per mantenerlo in funzione nei prossimi cinque anni. Halzen ha detto che i risultati finora sono ancora compatibili con la fisica dei neutrini del Modello Standard, che gli piacerebbe veder cadere, e ha scherzato dicendo di sperare che il premio aiuti a far approvare una proposta a cui sta lavorando.
Perché è importante
I neutrini interagiscono raramente con la materia, quindi possono attraversare l’universo in gran parte inalterati e trasportare informazioni che la luce non può portare. IceCube ha dimostrato che i neutrini ad alta energia provenienti dall’esterno della nostra galassia possono essere rivelati e ricondotti alle loro sorgenti, aggiungendo un nuovo segnale all’astronomia multi-messaggero accanto ai telescopi e ai rivelatori di onde gravitazionali. I precedenti Nobel per la ricerca sui neutrini, nel 2002 e nel 2015, avevano premiato studi sui neutrini solari e sui neutrini che cambiano da un sapore all’altro.
Cronologia
· Pubblicato
Argomenti#Premio Nobel#IceCube#neutrini#fisica#Francis Halzen
Fonti
Questa notizia si basa sulle fonti seguenti. Leggile per il contesto completo.
- 1Royal Swedish Academy of Sciences (nobelprize.org) · Fonte primariaPress release: The Nobel Prize in Physics 2026www.nobelprize.org
- 2Ars Technica · Articolo giornalisticoNeutrino physicist wins 2026 Nobel Physics Prizearstechnica.com
- 3Nature · Articolo giornalisticoAstronomy’s ‘adrenaline junkies’: Nobel prize captures the thrill of neutrino physicswww.nature.com

